Mi sono dimenticato di lasciare la mancia al demonio.

In ordine casuale:
1. Mi sono appicciato la mano.
2. Senza alcun motivo si è scassato lo schermo dell’iPad.
3. Si sono fottuti l’iPod vecchio e scassato (aggiornamento: l’ho ritrovato).
4. La porta del mio palazzo non si chiude più bene, la notte ho le paranoie che qualcuno entri mio letto (aggiornamento: pare che adesso si chiuda di nuovo).
5. Dopo mesi ho trovato una che finalmente mi piaceva e, setacciando l’universo (leggasi facebook) perché non avevo capito come si chiamava, l’ho trovata tramite il profilo di lui con tutte le loro belle foto mentre si divertono alle mie spalle.
6. Nonostante sia asiatica capisce un po’ l’italiano (ma forse non il napoletano) quindi ho fatto una quantità di figure di merda potenzialmente enorme.
7. Non lo so. Il non sapere le cose non è mai bello.Allora mo’ non so se è karma, però nel caso lo fosse credo sia esagerato. Cosa devo fare per avere non tanto una buona sorte ma almeno una normale? Accarezzare e rallegrare ogni persona che incontro? Dare bacini sulla fronte dei vecchietti a North End? Mi pare poco plausibile.

Più plausibile è che il karma sia una mega stronzata diventata di moda grazie a un telefilm noiosissimo pieno di balordi che se non l’avessero trasmesso su Italia 1 nessuno se lo sarebbe filato.
Allora ho pensato visto che con dio mi sono giocato tutte le carte (e con suo figlio poi… non parliamone) a questo punto meglio rivolgersi direttamente al demonio. Se la fonte dei guai è lui almeno cerchiamo di capire che cazzo vuole.
Mi sono informato un po’ sui vari metodi per mettersi in contatto col diavolo e almeno per il momento sono tutti infattibili.
Il primo diceva di disegnare col gesso uno strano simbolo a terra (il mio pavimento è già bianco e non so se esiste il gesso in America) mettersi al centro e cominciare a dire le solite formule strane in latino.
Mo’, vista la mia cronica incapacità di disegnare anche una semplice casetta, mi sono detto “non è che va a finire che evoco qualcosa o qualcuno di sbagliato? Tipo che ne so, Mike Bongiorno? Poi mi devo tenere in casa a sto vecchio cacacazzo che ogni due tre dice “Allegria!” e mi vuole vendere un materasso eminflex?”
E quindi ho dovuto scartarla.
La seconda opzione diceva di scrivere un contratto con le proprie richieste e quello che si vuole dare in cambio al demonio. Mo’ c’è il problema che a sto benedetto (?) demonio non saprei che dargli.
Parecchie fonti mi suggeriscono che a lui piacciono tanto le anime anche se sotto sotto non so cosa se ne faccia visto che con tutti i pezzi di merda che gettano il sangue ogni giorno dovrebbe avere tipo seri problemi di sovraffollamento o comunque di gironi infernali abusivi dove la gente sconta la pena eterna senza essere a norma di legge infernale.
In ogni caso la voglia di scrivere un contratto non c’è (fai che devo riaprire un libro di diritto privato?) e poi tipo andrebbe firmato col sangue e poi bruciato. Siccome mi sono fatto male da poco non ho assolutamente voglia di farlo di nuovo (perché diciamoci la verità, uno vuole tanto fare il sacro rituale e poi finisce come sempre a farsi male comm’ a nu strunz’) e quindi ho dovuto scartare anche questa ipotesi.In ogni caso per me ormai è tardi perché lo sfizio è passato, ma, Egregio Signor Diavolo avrei dei suggerimenti da darLe (perché lo sappiamo tutti che lo leggete sto blog, su su).

1. Sono sicuro che lei vede e sente tutto, quindi mi chiedo perché se qualcuno vuole mettersi in contatto con lei deve fare tutti questi strani rituali? Non basterebbe semplicemente dire ad alta voce “Satana pigliamoci un aperitivo!” per farla comparire? Non capisco a che serva fare come la TIM quando deve dei soldi ad un cliente.
2. Nel caso questa sia ipotesi sia troppo per lei perché magari è un tipo timido non sarebbe meglio avere un numero di telefono attivo 24 su 24? Qualcosa come 666-666-666 per esempio è comodo e facile da ricordare.
3. Un indirizzo email non sarebbe una cattiva idea.
4. Potrebbe magari aprirsi un blog dove racconta tutto quello che succede giù all’inferno e dare qualche consiglio sull’abbigliamento per quando il arriverà il fatidico momento.
5. Niente.
6. Ancora niente, ma ho pensato che un numero 6 le avrebbe fatto piacere vista la sua fissa con i numeri (la matematica è passata di moda oramai!).

Comunque un po’ alla volta le cose sembrano aggiustarsi.