Nevi sporche di umanità.

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Una sedia rossa non è che abbia tanto significato. Anzi, non ne ha nessuno. Esserci seduto non ne ha, allo stesso tempo, alcuno. L’unica cosa che mi viene in mente è utilizzare i miei denti già digrignati per poter macinare ancora più disprezzo per quelli che in una sedia rossa ci trovano qualcosa di speciale.
Comunque è sicuramente non speciale anche se altrettanto disgustoso essere seduti difronte ad un pianista obeso ed alle sue natiche pelose, ben in vista per giunta.
Sono talmente disgustato che lo stesso disgusto è fonte di altro disgusto.
Più lo guardo e più mi sembra un concentrato di hamburger vivente. Secondo me nemmeno suda, il grasso gli cola direttamente dai pori della pelle.
La stronza che vende le case tiene il fisico da modella triste col culo moscio. Anni ed anni di “dealing with” con studenti ed affitti non pagati l’hanno resa fredda ed impersonale. Più di mezzo palazzo se la scoperebbe a sangue, io al limite le darei un bacio sulla fronte dicendole “sei molto più di quello che sembri” per poi andarmene senza aver pagato l’affitto.
Ah guarda un po’, mi hanno appena suggerito di chiudere gli occhi e pensare a tutto ciò che di bello Boston ha fatto per me.
Ho agito di istinto: ho rivolto il palmo della mano verso l’alto per poi farle disegnare dei cerchi nell’aria in senso antiorario.
Nessuno l’avrà capito perché qui i gesti sono un linguaggio troppo complicato. La società della semplicità: semplicizza i sentimenti, la musica, gli odori, tutto.
Non c’è nulla più squallido della superficialità che commuove le persone. Ha lo steso sapore di quelle cioccolate calde fatte con l’acqua.
Il colore forse è pure quello ma sempre munnezza rimane.
Genero troppi pensieri, penso a situazioni in cui sto pensando, penso a pensieri nei pensieri che avrò o non potrò mai avere.
In questo momento vorrei solo sprofondare ma solo perché vorrei qualcosa di nuovo.
Tutto ciò che è nuovo diventa vecchio molto presto. Proprio come una moquette, è solo questione di tempo prima che cominci a puzzare.
Per me l’inverno è appena cominciato, il fatto che si stia avviando già verso la fine è solo una formalità.

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