E se domani mi accattassi un cane che non sbava?

Se conto fino a cinque mi sa che capisco che è il tempo che mi serve per capire che le persone che parlano non tengono un cazzo da dire.
Oggi ad esempio si parlava del fatto che Beethoven, per quanto bravo fosse, non sapeva scrivere per voce. Mettiamo le cose in chiaro, quello era un genio, infatti beat’ a iss, se fossi stato io la metà bravo quanto a lui mo’ mica stavo a parlare di lui con gente cretina. In ogni caso all’improvviso uno si alza e dice una cosa stupida: mo’ tenete presente uno di quelli mezzi asiatici, proveniente da uno di quei posti di cui non sapresti nemmeno l’esistenza se non fosse per  le targhette delle scarpe, con sempre quel sorriso a faccia di cazzo sulle labbra? Che ti verrebbe da dire “ma ti pagano per essere accussì strunz?”  Ebbene questo si mette a dire che Beethoven scriveva male perché c’erano le regole della chiesa. Premesso che non è mai esistito nulla che fosse vagamente riconducibile a “regole della chiesa per scrivere musica” e che la chiesa ha sicuramente scassato il cazzo nella musica (come ha sempre fatto e continua a farlo verso altre cose) ma questa cosa è riconducibile solo a tipo il periodo medievale dove se ascoltavano un tritono si suicidavano. Beati a loro mi verrebbe da dire, se non altro avevano meglio da fare rispetto a voi che state leggendo sto blog. Comunque ho provato a fargli capire che aveva detto una stupidaggine ma ho dovuto desistere perché mi avevano fatto capire che in America se fai a capire a qualcuno che si sta sbagliando stai tu stesso sbagliando e che sarebbe meglio lasciarlo nell’ignoranza. Sta cosa è tipo un articolo della loro costituzione. Alle volte mi chiedo come mai il motto della mia università è “esse quam videri” e non “strunz quam videri”.
In ogni caso non sono ancora arrivato al punto della questione, anche se non ho capito nemmeno io bene qual è. Però c’è un’altra cosa che mi preme dire: ho assaggiato la cocacola di Whole Foods: fa schifo al cazzo. Sa di cane morto, anche se avrei preferito assaggiarne uno che berla. Mi è costata il doppio di quella normale. Secondo me quello studente pazzo nella scuola che cammina, allucca, maledice (ultimamente gli ho sentito alluccare “bravo! bravo!”) è diventato così dopo averla assaggiata (o come ho scritto su facecazzbook dopo aver ascoltato i songwriter).
In ogni caso l’altro giorno so andato ad una festa, una di quelle americane che fetano di birra da due euro mista a droga e salviettine per il culo dei criaturi. Mi sono divertito, purtroppo non sono riuscito a togliermi quell’espressione da Piero Angela che guarda le scimmie che assumo spesso quando mi trovo in mezzo alla gente.
In ogni caso il mio pessimismo cronico ha raggiunto il suo limite quando mi sono reso conto che ero diventato talmente pessimista da essere diventato ottimista, insomma come se avessi compiuto il giro completo, come quando fai schifo ai quei videogiochi tipo Gran Turismo e ti amici ti doppiano (ossia quando sei ultimo ed il primo ti supera di nuovo) e poi ti sfottono per tipo un mese dicendo che non sei buono eccetera salvo poi che uno di questi per imitare la mossa che ha fatto la sera prima alla playstation finisce per un po’ spalmarsi e un po’ frullarsi tra le lamiere di una fiat 500 nuovo modello truccata male da un meccanico con tre figli che imbroglia i clienti per farsi le vacanze e permettersi sky super hd con interviste ai registi dei film porno fatti dalle mogli dei loro calciatori preferiti. A quel punto è finalmente giunto il turno tuo per  sfotterli, e lo fai pure, almeno finché qualcuno non ti fa notare che prendere per il culo una bara non è proprio una cosa che denota buongusto.
A proposito di bare, fortunatamente ad Halloween non sono andato a nessuna festa, non mi piace mettermi le maschere perché non mi piace comportarmi comm’ a nu strunz, anche se per questo motivo quelli che vanno alle serate in discoteca e poi commentano con frasi tipo “alkol con la pala” potrebbero considerarmi vecchio e noioso.
Comunque se lo sapevo prima non ci andavo lo stesso.
Ultimamente ho smesso di leggere i blog degli altri perché non mi interessano più però ho ancora una cosa da dire a riguardo: se tenete trent’anni o quasi e vi fate ancora gli autoscatti state inguaiati. Io infatti posso vantarmi che non diventerò mai così, non a caso passo il tempo a parlare di Beethoven o dire cose razziste.
Comunque lo sapevo prima però non smettevo mica di fumare.